20 Gen Le risposte dello spirito
” Possiamo trattenere lo spirito di una persona amata piangendone troppo intensamente la scomparsa e, in questo caso, c’è il rischio che rimanga bloccato?
Il dolore è una reazione molto naturale alla perdita di una persona amata sul piano terrestre; no, tale emozione non terrà prigioniero lo spirito tra un luogo e l’altro. Il dolore, però, se non viene capito nel corso della vita, può bloccare in uno stato intermedio la mente umana, che si fissa su una morte che non può modificare, e questa impotenza può creare una profonda depressione nel corpo emotivo della persona in lutto.
Quando muore qualcuno che amate nel mondo fisico, è normale desiderare ancora un po’ di quella vita e di quell’amore che avete condiviso nel corso dell’esistenza, ma da un punto di vista superiore, spirituale, dovreste invece elevarvi al di sopra del pensiero umano e comprendere che l’amore provato è sopravvissuto e continua a vivere anche dopo la perdita fisica subita.
Per lo spirito la morte è una liberazione dai confini di una vita umana limitata e, anche se avete creato legami d’amore con altre persone in quella vita, quando tornerete al vostro stato spirituale naturale, ricorderete che tutto ciò che avete appena sperimentato era stato scelto da voi prima ancora dell’incarnazione umana.
Saprete anche che non siete separati dalla persona che vi piange e che a un certo punto vi ricongiungerete nel mondo spirituale, così come lo eravate prima di decidere entrambi di imbarcarvi nel viaggio dell’esistenza umana per vivere un’esperienza nuova.
Potrete vegliare sui vostri cari rimasti sul piano terreno ed essere al loro fianco per aiutarli a sintonizzarsi di nuovo quando torneranno lì; vi conforterà l’idea di trovarvi esattamente dove dovreste essere, perchè sapete ormai che certi legami di amore non si spezzeranno mai. ”
[ di Gordon Smith ]