19 Mag Contatto medianico – testimonianza di una seduta individuale
” Mi sono rivolta ad Emanuela cinque mesi dopo la morte della persona che ho più amato nella vita.
La tragedia improvvisa, il non aver potuto accompagnare con la comunicazione quel passaggio, hanno da subito aperto un vuoto che richiedeva tante risposte.
L’esperienza con Emanuela e quello che ha provato lei, e che vorrei che testimoniasse, hanno rappresentato per me un punto di partenza; da quel momento sono cambiata e sono cambiate molte cose.
Da allora sono accaduti fatti concreti, sento di essere aiutata e sostenuta ogni giorno, e questo è per me fonte di coraggio a procedere in questo ormai affaticato percorso. Sono arrivata da Emanuela indirizzata da circostanze e persone che si sono poste improvvisamente nella mia vita.
Da subito, in quell’incontro, ho avvertito tangibile, come vera sono io, una fortissima presenza di amore, la stessa che continuo a sentire.
Devo tuttavia raccontare due cose concrete:
– Emanuela ad un tratto ha parlato di un bracciale. Io sapevo di non aver mai ricevuto da lui alcun bracciale, né lo avevo a mia volta regalato. Poi, uscendo, mi sono ricordata che durante l’ultimo saluto, prima di lasciarlo, ho sfilato il mio bracciale con la croce e l’ho posto sotto la sua schiena. Ecco cos’era quel bracciale…
– Emanuela ha saputo individuare, con una precisione incredibile, posti, vie e nomi ed è a conoscenza di abitudini e modi di fare che avevano fatto parte del nostro modo più segreto e personale di comunicare.
Tutto questo mi ha colpito profondamente. Da allora sono ancora accaduti molti fatti, ma quello che più mi colpisce è aver sentito, da quell’incontro, la forza vera, profonda e toccante di un amore che va al di là della morte, e che continua a commuovere nella sua grandezza. P. “